LA MEDICINA ORIENTALE

La medicina orientale insegna che la salute non è l’assenza di malattia, ma la perfetta armonia con cui l’energia scorre tra mente, corpo e natura

La medicina orientale si fonda su una visione olistica dell’essere umano, considerandolo un sistema interconnesso in cui mente, corpo e spirito non sono entità separate, ma espressioni della medesima energia vitale

” Rosanna Mottola MTC”

le cure

 

La medicina orientale e la tradizione ayurvedica indiana condividono una visione profonda e integrata della salute, considerando l’essere umano come un microsistema perfettamente connesso al ritmo della natura e dell’universo. In questi approcci millenari, il benessere non è semplicemente l’assenza di malattia, ma uno stato di armonia dinamica tra corpo, mente ed energia vitale.

Mentre la Medicina Tradizionale Cinese si fonda sull’equilibrio tra Yin e Yang e sul libero scorrere del Qi attraverso la rete dei meridiani, l’Ayurveda indiana basa la propria scienza sulla comprensione dei tre Dosha (Vata, Pitta, Kapha), le forze primordiali che governano la nostra costituzione fisica e temperamentale.

La medicina orientale si fonda su una visione olistica dell’essere umano, considerandolo un sistema interconnesso in cui mente, corpo e spirito non sono entità separate, ma espressioni della medesima energia vitale, il Qi (o Chi). A differenza dell’approccio occidentale, spesso focalizzato sul trattamento del singolo sintomo o della patologia specifica, i sistemi medici dell’Estremo Oriente mirano a individuare la radice del disequilibrio energetico che precede la manifestazione fisica della malattia.

la medicina secondo gli orientali

Sai come funziona la medicina in Cina ? Quattro volte all’ anno tutta la famiglia va dal medico e lui li cura cioè cerca nelle persone in buona salute i punti deboli che potrebbero poi diventare delle malattie, allora il dottore fa un po di agopuntura, prescrive delle erbe corregge la dieta e riequilibra l’ organismo. Il dottore viene pagato e la famiglia se ne va. E’ questa la vera medicina per gli orientali preoccuparsi che nessuno si ammali. Infatti se qualcuno si ammala il medico va lo visita maper quella visita non viene pagato perchè per loro questa non è medicina. Per loro curare la malattia quando c’è già è come mettersi a fabbricare armi dopo aver dichiarato guerra. o scavare un pozzo quando si ha sete “Bisognava pensarci prima“. Quindi al medico cinese conviene che la gente stia bene perchè sono questi ultimi che pagano. gli ammalati gli portano via tempo senza farlo guadagnare e quindi se il medico ha troppi ammalati va in rovina poiche non lo pagano e la gente non va più da lui perchè pensa “Ha troppi ammalati non è bravo” e quindi non ci vanno. In occidente succede l’ esatto opposto un medico più ammalati ha e più viene rispettato.

Dal Film  francese di Coline Serreau “La Cura del 1992”

Riflessologia plantare.

La riflessologia plantare è una pratica di massaggio che si basa sulla stimolazione di specifiche zone del piede, considerate tradizionalmente in relazione a diverse parti del corpo. Attraverso pressioni, movimenti e manipolazioni mirate, il trattamento mira a favorire rilassamento, equilibrio e una generale sensazione di benessere.

Le sue radici vengono spesso associate alle antiche tradizioni orientali, in particolare alle pratiche di medicina tradizionale cinese e ad altre forme di trattamento manuale sviluppatesi in Asia. Nella tradizione cinese, il corpo viene considerato come un sistema nel quale l’energia vitale, chiamata Qi, dovrebbe scorrere armoniosamente lungo specifici percorsi energetici. La stimolazione del piede viene inserita, in alcune interpretazioni moderne, all’interno di questa visione globale dell’organismo.

La riflessologia plantare nella forma oggi conosciuta in Occidente si è sviluppata soprattutto nel XX secolo, attraverso l’elaborazione di mappe delle cosiddette zone riflesse del piede. Queste mappe suddividono la pianta e il dorso del piede in aree alle quali vengono tradizionalmente associate determinate parti del corpo.

Oggi la riflessologia viene proposta soprattutto come trattamento complementare dedicato al benessere e al rilassamento. Una seduta può creare un momento di pausa, aiutare a distendere la muscolatura e favorire una piacevole sensazione di leggerezza e relax.

È importante ricordare che la riflessologia non sostituisce le cure mediche e che le corrispondenze tra zone del piede e organi appartengono alla tradizione riflessologica e non rappresentano una relazione anatomica scientificamente dimostrata.

l’ energia del mondo

Nella visione delle discipline orientali, il mondo non è un insieme di oggetti separati, ma una vasta e palpitante trama di relazioni in cui ogni cosa è intimamente connessa. L’essere umano non è un semplice spettatore della natura, ma un microcosmo che riflette fedelmente il macrocosmo: un riflesso vivente delle stesse leggi cosmiche che regolano le stagioni, i fiumi e le stelle.

 “Rosanna Mottola MTC”

L’ anima e la verità

Al centro di questa prospettiva risiede una concezione profonda della libertà. Nelle tradizioni orientali dall’India con il concetto di Moksha (liberazione) alla Cina con la spontaneità naturale del Wu Wei (l’agire senza sforzo)  la vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole, ma nello spogliarsi dei condizionamenti, delle illusioni dell’ego e degli attaccamenti rigidi.

L’anima (Atman, Shen o pura consapevolezza) è intrinsecamente libera, immutabile e luminosa. La sofferenza e il senso di prigionia nascono solo quando ci dimentichiamo della nostra natura originaria. Ritrovare la libertà significa dunque risvegliarsi, permettendo all’anima di fluire senza ostacoli in armonia con il Tutto.

La Danza delle Energie: Qi, Prana e la Polarità

Tutta la realtà manifesta è permeata e sostenuta dall’energia vitale  chiamata Qi nella tradizione cinese o Prana in quella indiana. Questa forza invisibile non è statica, ma una danza continua e vibrante regolata da principi universali:

  • Yin e Yang: Le due polarità complementari che generano il movimento della vita. Il giorno e la notte, il calore e il fresco, l’espansione e il riposo. L’equilibrio dinamico tra queste due forze è la fonte stessa della vitalità.

  • I Centri e i Canali Sottili: L’energia scorre nel corpo attraverso canali preferenziali (i Meridiani o le Nadi) e si concentra nei grandi vortici trasformativi, i Chakra. Mantenere aperti e armoniosi questi canali consente all’energia di fluire liberamente, trasformando la vitalità fisica in chiarezza spirituale.

EQILIBRIO E ARMONIA

Quando i sensi si placano e le energie fluiscono libere, il corpo ritrova la sua armonia naturale e l’anima riscopre il silenzio perfetto dell’equilibrio interiore.

 “Rosanna Mottola MTC”

Gli Elementi Primordiali

 ( L’ Architettura del Cosmo )

Sia nella tradizione cinese (Teoria dei Cinque Movimenti) sia in quella vedica (Pancha Mahabhuta), la materia e i processi vitali sono espressi attraverso gli elementi fondamentali:

  • Spazio / Etere (Akasha): Il vuoto fecondo, il principio della risonanza e della libertà assoluta da cui tutto nasce.

  • Aria / Vento (Vayu): Il respiro, il movimento invisibile, la leggerezza, il pensiero e la comunicazione.

  • Fuoco (Tejas / Agni): La luce, la trasformazione, la digestione interiore e la passione creativa che trasmuta la materia grezza in consapevolezza.

  • Acqua (Jala): La fluidità, l’adattamento, la memoria ancestrale e la capacità di nutrire ogni forma senza imporsi.

  • Terra (Prithvi): La stabilità, il nutrimento, la struttura e il radicamento che offrono una dimora solida allo spirito.

  • Legno e Metallo (Tradizione Cinese): L’espansione e la crescita incondizionata della primavera (Legno) unite alla purezza, alla sintesi e al valore interiore essenziale (Metallo).

Il Senso dell’Armonia Totale

Abbracciare la visione orientale significa comprendere che non vi è divisione tra spirito e materia. La salute del corpo, la purezza della mente e la libertà dell’anima sono facce della stessa medaglia: un invito costante a vivere in ascolto, a lasciare andare le resistenze e a sentirsi parte viva di una sinfonia universale eterna, fluida e senza confini.