Creatività, energia ed emozioni si fondono.
Rosanna Mottola
La Curiosità come Alchimia dell’Anima.
Ho sempre desiderato donare la mia alchimia agli altri: creare gruppi, divulgare idee, mettere in connessione persone e sensibilità diverse. Questo desiderio mi ha portata in luoghi lontani e apparentemente opposti tra loro: dall’India alla Camera dei Deputati, dal silenzio di un bosco all’abbraccio della Caritas.
Ogni esperienza ha lasciato dentro di me un segno, come un colore aggiunto lentamente su una tela ancora viva. L’amore per la terra e per la gioia che essa riesce a trasmettere è diventato nel tempo un motivo di produzione emotiva, una spinta profonda che non conosce confini né categorie.
Così ho imparato a passare dalla scrittura alla cucina, dalla musica alla chitarra, come se ogni forma espressiva appartenesse allo stesso quadro. Nessun colore copre l’altro: convivono tutti, e proprio nelle sfumature nasce la magia.
Ogni intuizione è un modo per riconnettersi a ciò che si è davvero, rafforzando un’identità che continua ad evolversi attraverso ogni esperienza vissuta, che sia sensoriale, fisica o emotiva.
La curiosità è stata la mia salvezza.
Perché, in fondo, non serve altro.
Serve il desiderio di scoprire, di chiedersi come, in che modo, perché. Non sono gli studi imposti a creare la vera conoscenza, ma la curiosità autentica del “come”. È quella scintilla che apre le porte, che spinge a cercare, a sperimentare, a cadere e rialzarsi.
La curiosità è il motore invisibile della trasformazione: rende vivi, mantiene aperti, impedisce all’anima di irrigidirsi. Ed è forse proprio questo il significato più profondo della crescita: non smettere mai di osservare il mondo con occhi capaci di meraviglia.
IL MIO LIBRO

Rosanna Mottola affronta temi profondi legati alla fede, all’amore, alla crescita personale e alla connessione spirituale con sé stessi e con gli altri.
L’autrice racconta come la fede non significhi avere una vita perfetta, ma riuscire a mantenere equilibrio e sensibilità anche durante le difficoltà. Attraverso esperienze personali, riflette sull’importanza dell’empatia, della libertà emotiva e della capacità di ascoltare davvero ciò che si prova.
Parla delle relazioni umane, spiegando come i silenzi, le accuse e la chiusura emotiva possano creare distanza e sofferenza, mentre il coraggio di aprirsi e comunicare rappresenta una forma di forza autentica. Sottolinea inoltre quanto sia fondamentale riconoscere le dinamiche tossiche e imparare a coltivare relazioni sane e consapevoli.
Nel testo emerge anche una forte valorizzazione della creatività e dell’espressione personale: ogni individuo possiede un dono unico che deve essere coltivato per mantenere viva la connessione con il proprio spirito. Per l’autrice, la realizzazione personale nasce proprio dall’unione tra anima, corpo, emozioni e sogni.
Infine, Rosanna Mottola condivide ricordi della sua infanzia e della sua famiglia, descrivendo con emozione il valore della semplicità, della collaborazione e dell’amore ricevuto in casa, elementi che hanno contribuito alla costruzione della sua sensibilità e della sua visione della vita.
IL MIO MAESTRO
Il centro si avvale del metodo MES
l metodo MES
La metodologia messa a punto da GUGLIELMO DE MARTINO negli anni ottanta,è un lavoro che si basa sull’integrazione delle discipline orientali e occidentali.
Un tipo di lavoro a mediazione corporea che lavora sulla condivisione della proprio sensibilità,sui blocchi fisici emotivi che invadono una persona sofferente.
quando l’individuo si trova in uno stato di sofferenza non ha più la capacità di comunicare le proprie sensazioni e soffoca le proprie emozioni restringendo così la possibilità di esprimersi a pieno .Spesso questa persona si ritiene “troppo sensibile” ma in realtà si sta proteggendo in modo squilibrato dalle insidie esterne chiudendosi in se.
il seminario è aperto a tutti ed in particolare agli operatori d’aiuto che operano con strumenti per il raggiungimento del benessere.
“Per l operatore d’aiuto è importante lavorare in modo professionale e deontologicamente corretto, per evitare di confondere il benessere con la dipendenza: ogni persona deve poter uscire da un percorso di consapevolezza e di crescita scoprendo autonomia e libertà”.